|
|
 |
| Associazione > Volontariato BrinAil |
 |
Ogni giorno i media ci bombardano con notizie che a volte ci fanno rabbrividire e che sicuramente sempre ci
fanno riflettere.
Il mancato rispetto dell'uomo verso la natura conduce a disastri ambientali, con conseguenze fisiche e
psicologiche.
L'uomo e le sue infinite sofferenze diventano il nucleo d'interesse di gente sensibile, aperta al prossimo che
si incontra, si conosce, si unisce in credi comuni come le associazioni di volontariato.
Compito di queste associazioni è identificare i bisogni sociali, occuparsene a seconda delle risorse economiche
ed umane disponibili, definire degli obiettivi da perseguire, formare in primo luogo ed aggiornare in secondo i
volontari che di quella associazione fanno parte.
Diverse sono le motivazioni che spingono l'individuo verso il volontariato e in tema di oncoematologia la
stratificazione è varia.
Alcuni hanno attraversato loro stessi il tunnel della malattia, sono riusciti a "riveder la luce", sono i
"self help", coloro che credono fermamente nella guarigione e ne sono i testimonial.
Altri sono persone sane, venuti a contatto con l'universo oncoematologico perché hanno assistito alle
sofferenze di amici e parenti condividendone pene e speranze e non vogliono che questo intimo bagaglio di
sensibilità di apertura verso il prossimo, muoia non coltivato.
Il volontario collabora in moltissimi ambiti della vita associativa, nel nostro caso promuove la BrinAil e le
sue attività, si occupa del servizio di segreteria, dell'aggiornamento del sito internet, della redazione di
articoli di giornali o comunicati stampa, dell'organizzazione di eventi, della ideazione e partecipazione a
progetti sul territorio o a livello nazionale.
Alcuni volontari sono preposti per l'allestimento dei gazebi nelle varie piazze, dove avviene, in determinati
periodi dell'anno, l'importantissima raccolta fondi, motore principale della vita associativa. |
|
 |
|
 |
|
 |